Coronavirus e mobilità, quali impatti su presente e futuro?

Coronavirus e mobilità, quali impatti su presente e futuro?

L’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese sta ridisegnando non solo il contesto sociale ed economico ma ha aperto la strada anche ad una nuova mobilità.

Automobile, si conferma il mezzo preferito

Gli italiani continuano ad affidarsi all’auto per gli spostamenti. Anzi: con il Covid di più, come se l’auto fosse una grande mascherina contro il contagio, ritenendola il mezzo piu sicuro. Rispetto al periodo precedente al lockdown causato dal coronavirus, l’utilizzo dell’auto come mezzo di trasporto in città è aumentato del 70%.

Le persone che hanno modificato maggiormente le proprie abitudini sono gli over 65, ovvero i più esposti ai gravi pericoli del virus (il 65% degli italiani che si sposta in auto sono over 65). Il trasporto pubblico locale è calato del 25%. Chi non utilizza piú i mezzi pubblici preferisce muoversi in auto (42,8 %), con una ridotta percentuale di persone che usano la bici (6,1%) e che si muovono a piedi (23,4%). E chi non può piú utilizzare la bicicletta – dato interessante – preferisce muoversi a piedi (39,3%) oppure con la macchina (20,7%). Il 9,4% ha scelto invece il car sharing. I dati si riferiscono allo scorso 30 luglio e fanno parte dei grafici elaborati sulla base delle richieste di indicazioni registrate da Apple Maps in Italia tra il 15 febbraio e il 19 settembre 2020.

Le bici disponibili in bike sharing nelle grandi città

Le bici disponibili in bike sharing nelle grandi città

Il quadro generale che emerge sul fronte mobilità 2020, dunque, mette in evidenza da un lato un calo dei volumi (gli spostamenti sono ovviamente diminuiti causa lockdown) e, tra quelli “superstiti”, un aumento – anche questo prevedibile – degli spostamenti di prossimità soprattutto per il tempo libero. All’aumento dell’uso della macchina si affianca anche un aumentato ricorso alla mobilità dolce, soprattutto in modalità di scambio: è sempre più frequente arrivare, per esempio, con l’auto a un parcheggio e da lì spostarsi con la bici o il monopattino, anche in sharing, per coprire l’ultima parte di percorso.

In realtà, questa crisi può essere anche l’occasione di un ripensamento del modo di fruire e gestire le città. La pensa così il sindaco di Londra Sadiq Khan che ha deciso di chiudere completamente il centro della città alle auto.  E iniziano a diffondersi suggestioni come quelle della “città ad un quarto d’ora”, che prevede una trasformazione ecologica dei quartieri in grado di mettere a disposizione dei cittadini negozi, scuole, ristoranti e servizi raggiungibili a piedi o in bicicletta.

Entro fine anno Milano punta ad arrivare a 35 km piste ciclabili “leggere”, mentre Bologna lavora per realizzare il 60% dei 275 km della Bicipolitana che collegano il centro con il territorio circostante. E così la risposta alle due crisi, quella sanitaria e quella climatica, si congiungono.

Il futuro del mercato

Gli italiani desiderano che le automobili siano sempre più sostenibili sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale e in grado di garantire spostamenti sicuri, efficienti e puliti. Un intervistato su tre (32,8%) si dichiara disponibile ad acquistare un nuovo veicolo: il 20,5%, potendo scegliere, acquisterebbe un’auto ad alimentazione ibrido benzina (preferita dagli over 65), il 19,5% si orienterebbe sull’elettrico (in particolare la fascia 25-44 anni), il 17,8% vorrebbe un’auto ad alimentazione ibrido plug-in, mentre il 15,2% manterrebbe la propria scelta sul benzina (specialmente gli under 25).

Un'auto elettrica plug-in hybrid in fase di caricamento

Un’auto elettrica plug-in hybrid in fase di caricamento

Monopattino che passione

Quasi la metà (43%) manifesta un forte interesse verso questo nuovo mezzo di spostamento, ma molti sono preoccupati per la sicurezza: quasi tutti (80%) chiedono regole ferree per il loro utilizzo.

A man in a suit rides an electric BIRD rental scooter along a city street.REUTERS/Mike Blake - RC1EEA4B55E0

Un uomo in abito su di un monopattino elettrico a noleggio lungo una strada della città. REUTERS/Mike Blake – RC1EEA4B55E0

 

Postato il 19 novembre

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